Volare col drone in Ticino: dove guardare prima di decollare

C'è una domanda che viene prima di ogni ripresa, e non è quale drone hai in borsa: qui posso volare?

In Ticino la risposta non è ovvia. Il lago, le montagne, un aeroporto cittadino e un confine che passa in mezzo al paesaggio: quattro cose che cambiano la risposta nel giro di pochi chilometri. E la risposta non sta su un sito qualsiasi.



La fonte ufficiale svizzera è una sola

Per la Svizzera le zone geografiche UAS le pubblica l'UFAC — Ufficio federale dell'aviazione civile (BAZL in tedesco), e si consultano sulla mappa federale di geo.admin.ch.

È quella la referenza. Non l'app che avete sul telefono, non il geofence del drone, non quello che si legge in un gruppo Facebook: quando qualcosa non torna, vince geo.admin.ch.

Vale la pena dire subito una cosa che confonde molti: il geofence del produttore non è la legge. È una protezione commerciale, decisa da chi ha costruito il drone, e non coincide con le zone ufficiali. Può fermarvi dove si potrebbe volare e, più pericoloso, lasciarvi partire dove non si dovrebbe.

Un esempio vero: Lugano

Prendiamo un punto qualsiasi sopra Lugano, fra Comano e Massagno. Coordinate 46.00914, 8.95723.

La zona che si applica lì è LSZA Lugano, e il testo ufficiale dice, parola per parola:

L'esercizio di aeromobili senza occupanti di peso superiore a 250 g è vietato. I permessi d'esenzione possono essere richieste all'autorità competente.

Tradotto in pratica: sopra Lugano città, con un drone che supera i 250 grammi, non si vola — a meno di un permesso chiesto e ottenuto. Un Mini sotto i 250 g è un discorso diverso da un drone più pesante, e la differenza la fa il peso, non le intenzioni.

Non è una zona piccola: guardando la mappa, copre la città e si allarga ben oltre. Chi decolla dal lungolago pensando di essere «fuori» quasi sempre è dentro.

Le tre cose che si leggono, e che quasi nessuno guarda

La fonte. Se una mappa vi dice che una zona esiste ma non vi dice chi lo afferma, non potete verificarla. Il nome della fonte accanto alla zona è quello che vi permette di andare a controllare voi stessi.

L'ora dell'ultimo aggiornamento. Le fonti nazionali cambiano: aggiungono zone, ne tolgono, e ogni tanto cambiano perfino il formato dei file senza avvisare nessuno. Un dato senza data è un dato di cui non sapete l'età.

Quello che non viene mostrato. Alcune zone iniziano sopra i 120 metri dal suolo e non riguardano il volo in categoria Aperta. Nasconderle è corretto, ma va detto — altrimenti una mappa vuota sembra un via libera. E attenzione al caso scomodo: le zone misurate sul livello del mare non si possono escludere senza conoscere l'altitudine del terreno, e in un cantone come il nostro, dove si passa da 200 a 2 000 metri, non è un dettaglio.

E appena si passa il confine

Da Lugano il confine è a quindici minuti. E lì cambia tutto: altra autorità, altro portale, altre regole — e la lingua resta la stessa, che è esattamente quello che inganna. Fra Chiasso e Como non cambia niente di quello che si vede: cambia tutto quello che conta. La Svizzera ha l'UFAC, la Francia la DGAC, la Germania la DFS, l'Austria Austro Control. Ognuno pubblica i propri dati a modo suo.

Per l'Italia va detto chiaramente: le zone UAS ufficiali italiane non sono ridistribuibili — il portale nazionale d-flight ne vieta la cessione a terzi. Chi vola in Italia deve consultare d-flight, punto. Nessuna app può sostituirlo, e chi vi dice il contrario vi sta raccontando una cosa che non può fare.

L'app, detto per quello che è

Quello che avete visto nelle immagini è RAD-TI DroneScout, l'app che ho scritto per non dover aprire tre portali prima di ogni uscita. Mette su una mappa sola le zone di nove paesi europei prese dalle fonti ufficiali — per la Svizzera l'UFAC — e accanto a ogni zona scrive da dove viene il dato e a che ora è stato aggiornato. Dove il dato non c'è, lo dice invece di lasciare la mappa vuota.

È gratuita, per Android, con un abbonamento facoltativo; le funzioni di sicurezza restano gratuite per tutti.

E, perché sia chiaro: non è un'autorizzazione al volo e non pretende di esserlo. È uno strumento per arrivare più in fretta alla fonte giusta. La verifica prima del decollo resta al pilota, sulle fonti ufficiali e sui NOTAM.

RAD-TI DroneScout su Google Play

Se volate in Ticino e trovate un punto dove l'app dice qualcosa di diverso da geo.admin.ch — una zona troppo grande, troppo stretta o che manca — scrivetemelo. È la parte che dall'ufficio non riesco a verificare.

Commenti

Post popolari in questo blog

Benvenuti! Scopri il Ticino da una Nuova Prospettiva con le Riprese Aeree con Drone

Dal Cielo alla Carta, una Nuova Prospettiva: Sguardi Verticali e Manuali di Volo

Restiamo in Contatto: Tutti i canali e servizi in un solo clic