Le quattro cose da controllare prima di ogni volo con il drone (e dove trovarle)
Chi comincia a volare con un drone si trova davanti allo stesso muro: leggi la normativa, apri le mappe delle zone, guardi le aree protette, e ti viene il sospetto che non esista un solo posto legale in tutto il paese. È un'impressione sbagliata, ma è comprensibile: nasce dal fatto che leggendo tutto insieme si sovrappongono divieti che nella realtà riguardano casi diversi. Nella pratica, prima di andare in un punto nuovo, faccio sempre gli stessi quattro controlli. Richiedono cinque minuti. 1. Le zone È il primo controllo e quello che non si salta mai. Ogni paese ha il suo portale ufficiale — d-flight in Italia, dipul in Germania, il portale dell'UFAC in Svizzera, Geoportail e AlphaTango in Francia, ENAIRE in Spagna — ed è quella la fonte che conta. Qualunque altro strumento è più comodo, ma in caso di dubbio vale il portale nazionale. Il punto da capire è che una zona non è semplicemente «vietata»: può essere vietata, può richiedere un'autorizzazione, può avere un limite...